giovedì 27 gennaio 2011

Pudding per "The dead"

Rieccomi qui! Forse pochi di voi conosceranno questo film e sono convinta che chi l'ha visto sa benissimo che è un film "impegnativo" specie se non si ha una buona infarinatura di letteratura! Io c'ho dovuto fare un esame quindi so tutto a riguardo e devo dire che sia la ricetta che il film sono circondati da un alone di mistero. Si, mistero!!!! Iniziamo dal film così ci togliamo la parte più noiosa! :-) "The dead" s'ispira all'ultimo racconto tra i 15 pubblicati da James Joyce nel suo libro più famoso "Gente di Dublino". Si tratta di 15 racconti totalmente sconnessi tra di loro che raccontano storie diverse in un'unica città: Dublino. La storia di quest'ultimo racconto che s'intitola "I morti" viene ambientata nel lontano '900 (1904) in una vecchia casa irlandese in cui vivono due anziane sorelle. Desiderose di rivedere tutti i loro più cari amici e parenti, decidono di preparare una cena post-natalizia. Tra gli ospiti ci sono anche il nipote Gabriel Conroy e sua moglie Gretta che a termine serata, tornando nel loro albergo, si trovano alle prese con i ricordi di un passato doloroso risalente ai tempi della giovinezza di Gretta. Detta così, può sembrare un thriller inquietante ma mi dispiace deludervi........Gretta durante la cena sente una canzone che un suo grande amore le aveva cantato prima di morire e questa cosa la intristisce talmente tanto che scoppia a piangere fra le braccia del marito. Tutto qui? Eh no, perchè il marito vedendo questa scena s'intristisce a sua volta e viene pervaso da una malinconia che in letteratura viene chiamata "paralisi". Non vi voglio stancare con questi discorsi ma è solo per farvi capire che chi non ha letto il libro e non sa come scrive James Joyce difficilmente capirà il film, il quale risulterà alquanto noioso e privo di senso. Il mistero sta proprio qui...nell'afferrare tutti i minimi particolari che fanno parte della tecnica narrativa dello scrittore e che il film coglie e ripropone al pubblico in modo molto convincente. Vi avverto.... non è semplice, ecco perchè vi dicevo che è abbastanza impegnativo. Se non conoscete il libro e soprattutto lo stile dello scrittore non ve lo consiglio. Non lo apprezzerete a pieno!
Per quanto riguarda il pudding, beh, è un mistero prima di tutto perchè non so quale sia la ricetta del film, e poi perchè ci sono migliaia di versioni diverse di pudding. C'è la versione torta, le versione crema e la versione budino....è un mistero! Io vi do la versione torta fatta con gli avanzi del panettone che ho ripreso da Giulia di Terra degli ulivi con l'unica aggiunta di qualche goccia di cioccolato. Le sorelle invece la offrono a fine pasto cosparsa di liquore e sfiammata. Una chiccheria!!!











Ricetta:

2 uova
500 ml. latte
1 cucchiaio di zucchero
fette di panettone
zucchero di canna
gocce di cioccolato
fiocchetti di burro

Disponete in una pirofila le fette di panettone e alternate tra un fetta e l'altra le gocce di cioccolato. Continuate fino a riempire la teglia. A parte sbattete le uova con lo zucchero e aggiungete il latte. Cospargete di zucchero di canna e di qualche fiocchetto di burro. In forno a 200° per 30 minuti.


15 commenti:

  1. Claudia!!! Ma ben tornata!! Con le gocce di cioccolato dev'essere ottimo! Peccato che questo pudding bisogna mangiarlo caldo o tiepido, perchè da freddo perde molto.
    Il film non l'ho visto, ma mi hai incuriosita molto, devo provvedere ;)

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  2. che meraviglia,introduzione e ricetta!!

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  3. Klod, carissima! E' da tantissimo che non ci incontriamo. Come stai? Deliziosa questa tua ricetta... Il film l'hai scelto davvero impegnativo: io lessi il libro di Joyce, ma il film non me lo ricordo.
    Un bacione

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  4. X Giulia: hai ragione..io infatti quando me ne devo mangiare una fetta la riscaldo e ci metto la crema pasticcera...la prox volta che lo faccio ci metto pure le mele tanto 1/2 panettone mi è avanzato. Grazie per la ricetta...baci
    X Mirtilla: Grazie mille :-*
    X Robjana: è vero....io sto bene tu come stai? Spero anche tu bene...un bacione enorme :-)

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  5. Querida Klod.... vou preparar deve ficar muito bom.

    Bjsss em seu coração

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  6. X Guimel: oi querida, te aconselho de comer-lo quente, fica otimo! bjs
    X Briossa: grazie mille..:-)

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  7. Che bella e buona la voglio mangiare tutta haha!! Brava,complimenti

    http://natureyourself.blogspot.com/

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  8. Que cosas tan maravillosa son la cocina y el cine! Me encantó leerte! Adoro las dos! Un beso y desde la Argentina! Gloria

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  9. CLAUDIA QUERIDA OBRIGADA PELO CARINHO NESSE MOMENTO TRISTE!
    BEIJO

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  10. Bellissimo blog: compllimenti.
    Ti seguiamo a presto...:-)))
    Chiara&Germano

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  11. Finalmente un nuovo contest! Farina, lievito e fantasia in collaborazione con Emile Henry ha organizzato uno straordinario contest “Frutta in pentola”, dove la protagonista indiscussa è proprio la frutta, sia fresca che secca. I premi? Beh ti invito a sbirciare nel blog, ti aspetto http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/02/contest-frutta-in-pentola.html

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  12. X Chiara e Germano: grazie mille ragazzi baci
    X Ramona: cercherò di partecipare ;-) baci

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La parola "commento" proviene dal latino "commèntum" che significa "trovato" o " parto della mente" ed ha la stessa base etimologica di "commentàri" che significa meditare e immaginare.