martedì 21 settembre 2010

Pasticcio di baccalà per "Basta che funzioni"

La prima volta che ho visto questo film ero in camera di mia madre, assonnata e un pò annoiata. Lei mette su questo film. All'inizio non mi piaceva per niente ma più la trama si sviluppava, più mi appassionavo alla storia! Alla fine del film dico: "ma di chi è?" e scopriamo insieme che era di Woody Allen e dico: "me lo immaginavo!" Si, perchè i suoi film sembrano essere tutti uguali. Un pò come quelli di Tim Burton. Hanno quel frenetico discorsare sulla vita e sui rapporti umani che li rendono unici... niente azione, niente effetti speciali. Solo noi! Ed è sorprendente sentire le battute degli attori e pensare "beh, in effetti è vero! Ha ragione!" Tipo: perchè festeggiare il Capodanno se è un giorno in più che ci avviciniamo verso la morte? Lo so è molto pessimista ma è logico no? Sembra quasi scardinare tutti quei cliches e quelle frasi fatte a cui ci siamo abituati nel corso della nostra vita e t'invita a rifletterci dal tuo punto di vista! La storia è molto particolare e si basa su un uomo, Boris Yelkinoff. Un tempo fisico di fama mondiale, ora anzianotto, Boris è sarcastico, cinico, pessimista e burbero. Dopo il divorzio, tenta il suicidio varie volte ma fallisce sempre. La sua vita metodica viene stravolta da una giovane 21enne, Melody, che scappata da una famiglia di fanatici religiosi, si trasferisce da lui e finisce per sposarselo. Tutto fila liscio, finchè la madre di lei si presenta alla sua porta. Determinata a rovinare la vita dei due, trova il modo di assoldare un ragazzo per corteggiare la figlia mentre lei, nel frattempo, da mogliettina casa e chiesa diventa una fotografa visionaria, amante di due uomini con cui convive. Il padre di Melody, torna e si scopre gay, e Melody s'innamora dello spasimante. Insomma... tutto si stravolge senza però creare drammi strappa lacrime. Il motto è: non importa come, quando o perchè, basta che funzioni!
La ricetta legata al film è il pasticcio di baccalà che Melody prepara a Boris, che dal canto suo detesta! Provate a farlo come più vi piace.... basta che funzioni!








Ricetta:

300 g. di baccalà bagnato
500 g. di patate
1 cipolla
olio
sale
burro
parmigiano
sottilette o qualsiasi altro formaggio a piacere

Far bollire dell'acqua e cuocere il baccalà per una decina di minuti. Ripulirlo dalle lische e tritarlo. Fare un puré di patate come più vi piace. A parte far soffriggere un pò d'aglio e cipolla e aggiungere il baccalà. Farlo insaporire per qualche minuto e mettere in un tegame imburrato e infarinato con il pangrattato uno strato di puré, uno strato di baccalà e un altro di puré. Ricoprire con il parmigiano e il formaggio e gratinare per 10 minuti.

4 commenti:

  1. Riesci a scovare dei film magnifici e anche questa volta sono rimasta impressionata! Eccellente questo pasticcio, io me lo segno e quando cominceranno a scendere le prime nebbie lo preparerò, lo trovo molto confortante!
    Un abbraccio da Sabrina&Luca

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  2. Grazie mille!! Mi fa tanto piacere sapere che ti piace la ricetta e il film.... m'incoraggi ad andare avanti col blog visto che ultimamente mi sono sentita un pò abbandonata!! :-))) un bacione enorme

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  3. Klod, questo pasticcio l'ha visto mia cognata ed è rimasta folgorata, lo farà al più presto!! tu sempre brava

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  4. Sono contentissima!!! Un saluto a tua cognata e un bacione grande a te!!! Baci Klod

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La parola "commento" proviene dal latino "commèntum" che significa "trovato" o " parto della mente" ed ha la stessa base etimologica di "commentàri" che significa meditare e immaginare.