giovedì 23 settembre 2010

Bundt per "Il mio grosso grasso matrimonio greco"

Avevo già parlato di questo film in un post  precedente riguardo al sequel "le mie grasse grosse vacanze greche" ed è inutile dire che se ci hanno fatto un sequel, il film in questione è stato un successone. Cito testualmente: "la produzione fa sapere che è stata la commedia romantica che ha incassato di più nella storia del cinema statunitense" e ci credo! Mi è bastato andare in giro per Roma e vedere un manifesto di una sua rappresentazione teatrale per capire quanto successo avesse avuto. E c'è da riconoscerglielo perchè in effetti fa ridere. Il bello è che non ha pretese di comicità, non usa parolacce o riferimenti sessuali per divertire, che a mio avviso sono l'ultima spiaggia del comico che non fa ridere! Va a toccare anche il tema della diversità culturale, dell'incomprensione tra razze diverse, quella americana e quella greca. Ed è ancora più comico sapere che il film s'ispira alla storia dell' attrice, Nia Vardalos, che ha veramente vissuto sulla propria pelle quest'esperienza. La trama ha come protagonista Toula, una trent'enne di origine greca, single, impacciata e un pò bruttina...insomma la classica Bridget Jones. La famiglia desidera che lei si sposi con un uomo greco ma nessuna proposta di matrimonio viene accettata. Finchè non arriva il principe azzurro americano che la fa innamorare e con il quale decide di accasarsi. Il matrimonio diventa ben presto un problema per la famiglia tradizionalista di Toula che non vede di buon occhio la scelta della figlia. Inutile dire che il matrimonio sarà tutta una risata! Da vedere!
La ricetta legata al film è il bundt che erroneamente viene tradotto nella pellicola italiana "cassata" per rendere l'effetto comico con "ca--ata"! In realtà il bundt non è la cassata come siamo abituati ad immaginarcela noi! Il termine sta a significare una torta con il buco, infatti bundt è il nome della teglia. In poche parole sarebbe il nostro ciambellone con una serie infinita di varianti e forme! Nel film, il dolce viene offerto dalla madre di lui alla madre di lei che, a primo impatto, non capisce cosa sia. Infatti disgustata dall'idea del buco, lo decora con un vasetto di fiori al centro ( altro riferimento all'incomprensione tra due culture diverse!) La scena è divertentissima e se non l'avete vista, gustatevela nella clip!







Ricetta:

4 uova
20 cucchiai di zucchero
25 cucchiai di farina
vanillina
1 bicchiere di carta di olio di semi
1 bicchiere e 1/2 di carta di latte
1 bustina di lievito

Sbattere le uova con lo zucchero per qualche minuto. Aggiungere il latte, l'olio, la vanillina e mescolare. Aggiungere per ultimo la farina e il lievito. Mettere il composto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere a forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Classico stampo da bundt














4 commenti:

  1. complimenti che blog carinissimo!!! movie & food bella scelta, come del resto questo film troppo divertente (anche in lingua originale, il padre fa morir dal ridere) ciao!!!

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  2. Grazie mille, torna a trovarmi....un bacione

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  3. Forte il tuo blog bella l'idea!!
    un abbraccio

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  4. Grazie mille mi fa molto piacere...anche a te dico.. torna a trovarmi!
    P.s: complimenti per la famiglia e per i tuoi adorabili figli compreso ugo! :-)

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La parola "commento" proviene dal latino "commèntum" che significa "trovato" o " parto della mente" ed ha la stessa base etimologica di "commentàri" che significa meditare e immaginare.