giovedì 29 luglio 2010

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Semplicemente stupendo! Il film è del 1991 ed è diretto da Jon Avnet. E' diviso in due epoche diverse, gli anni trenta e ottanta (suppongo!) nella quale s'incrociano le vite di quattro donne diverse: una signora anziana rinchiusa in un ospizio che attraverso le sue storie riaccende la voglia di vivere di Evelyn, una casalinga sovrappeso e frustrata dall'indifferenza del marito e due giovani donne anticonformiste, Idgie e Ruth, legate da un'amicizia profonda che le porterà ad aprire un locale in cui si cimenteranno nella preparazione di pomodori verdi fritti. Commovente, dolce e intenso. Probabilmente è un film che viene apprezzato più dalle donne che dagli uomini ma vale la pena vederlo... 










Ricetta:

5-6 pomodori verdi 
120 g. di farina (il necessario per fare l'impanatura)
olio o burro ( nella ricetta originale si usa il burro)
1 cucchiaino di zucchero
sale 
pepe 

 

Mettete la farina in un piatto con sale, zucchero e pepe. Lavate i pomodori, tagliateli a fette di 2 cm e passateli nella farina .Fate riscaldare il burro fino a farlo sciogliere o l'olio in una padella, friggete le fette di pomodoro poche alla volta fino alla completa doratura.
P.S: la ricetta originale prevede l'uso della farina come impanatura ma io consiglio di mischiarla con la farina di mais o meglio ancora con il pan grattato.




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La parola "commento" proviene dal latino "commèntum" che significa "trovato" o " parto della mente" ed ha la stessa base etimologica di "commentàri" che significa meditare e immaginare.