sabato 31 luglio 2010

Quindins per "I tre caballeros"

Uno dei tanti cartoni animati che ha segnato la mia infanzia e che mi è rimasto nel cuore! Mia madre me lo comprò non appena vide che uno dei 3 personaggi era Josè Carioca, protagonista di tanti fumetti brasiliani che io adoravo per la sua aria di "malandro", un pò furbacchiotto e un pò fannullone. La storia si concentra su Paperino che per il suo compleanno riceve tre regali: un documentario sugli uccelli più strani del Sud America e due viaggi: uno con José Carioca a Bahia e un altro con Panchito Pistoles in Messico. Neanche a dirlo il mio interesse era tutto sul viaggio brasiliano e a forza di vederlo e rivederlo m'imparai a memoria la canzoncina dei "quindins de Yayà", tanto da canticchiarla tutt'ora a distanza di parecchio tempo. Un giorno però decisi di capire cosa fossero davvero questi "quindins" e andai da mia madre a chiederglielo. Mi rispose che erano dei dolcetti brasiliani fatti con cocco e uova, molto buoni. In un secondo, avevo ricetta e uova in mano e non appena li mangiai...fu amore al primo morso!








Ricetta:

6 tuorli
220 g. di zucchero
90 g. di farina di cocco
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di succo di limone
50 ml di latte

Mescolare tutti gli ingredienti insieme. Deve risultare un composto semi-liquido. Mettere dentro dei stampini imburrati e passati nello zucchero. Mettere in forno a bagnomaria a 180° per quasi 40-50 minuti  anche se dipende dal forno, devono essere dorati sopra, se non siete sicuri provate a toglierne uno e quando è tiepido cercate di sformarlo con l'aiuto di un coltellino, se ancora è liquido e troppo bruciacchiato abbassate il forno e continuate la cottura.
In questa foto l'autore fa vedere bene il procedimento:
http://3.bp.blogspot.com/_tnswWU6aeKM/SUepe44K6gI/AAAAAAAABV0/zG6p20TsQ9E/s1600-h/quindim_damasco_hwtd.jpg

I miei li ho fatti a Natale dell'anno scorso, infatti anche la decorazione è a tema ( le foto sono un pò sfocate perchè sono state fatte col cellulare)
 





Nessun commento:

Posta un commento

La parola "commento" proviene dal latino "commèntum" che significa "trovato" o " parto della mente" ed ha la stessa base etimologica di "commentàri" che significa meditare e immaginare.