mercoledì 29 giugno 2011

Plumcake per "Ghostbusters"

Ve lo ricordate? Io si! Quante domeniche ho trascorso davanti alla mia tv guardando questo fantastico film!!! Bill Murray mi fa morire dalle risate!!!! Per non parlare di tutta una serie di gadget che avevo tra i miei giocattoli, primo fra tutti il fantasma viola (che nel film era verde) Slimer! Che bei tempi! Un film entrato nella storia sia per la sua trama comica che per la sua canzoncina....superbo!
La storia si concentra su questi 3 parapsicologi, alla quale se ne aggiungerà un quarto in seguito, che decidono di aprire uno studio di acchiappafantasmi. Derisi da tutta la società newyorkese diventeranno ben presto gli eroi della "Big Apple".
Nel film non esiste una vera e propria ricetta ma in una scena si vede Egon che mangia un plumcake. In realtà, se qualcuno ha visto il film in lingua originale noterà che Egon non parla di plumcake ma di "Twinkie", ovvero delle merendine americane che avevo già citato nel film "Benvenuti a Zombieland" ma dato che la ricetta già l'avevo postata tempo fa ho deciso questa volta di attenermi alla traduzione sbagliata e presentarvi la ricetta del plumcake, un buon sostituto del famoso Twinkie... non vi pare?



domenica 29 maggio 2011

Il laureato

Vi credevate che stavo parlando del film....e invece no! Con la bella stagione e il caldo stare dentro casa davanti ai fornelli è davvero difficile ed è per questo che non ho più aggiornato il blog. Ciò nonostante sono riuscita a ritagliare un pò di tempo per fare una torta fantastica per una mia amica appena laureata. Spero che vi piaccia!


giovedì 28 aprile 2011

Pompelmo e uovo in camicia per "Il cigno nero"

Mamma mia che film! Pazzesco! Mi è piaciuto tantissimo per la sua irrazionalità, l'originalità......TUTTO! Ho sempre avuto un debole per questo genere di film...e devo dire che questo è molto ma molto più inquietante di qualsiasi horror. E' impensabile che il cervello di una persona possa arrivare a tanto ma il film ripropone il tema della follia in modo impeccabile! Appena uscito nelle sale pensavo che fosse di una noia mortale, insomma la storia di una ballerina di danza classica non mi attraeva più di tanto, poi sentendo i commenti degli altri e incoraggiata dall'Oscar dato a Natalie Portman mi sono detta: "Ok, ci provo!" e adesso non vedo l'ora che esca in dvd per aggiungerlo alla mia collezione!
Credetemi, certe scene sono davvero tremende, quindi se siete facilmente impressionabili, per un attimo chiudete gli occhi! Uscita dal cinema la prima cosa che ho detto è stata: "giuro che mai più mi toglierò una pelliccina dalle unghie!"....chi l'ha visto sa a cosa mi riferisco! Huh! In ogni caso Natalie Portman è davvero fantastica, da applauso, mai un Oscar fu più meritato di questo! Vedetelo e mi darete ragione!
Il film racconta la storia di Nina, una ballerina insicura e fragile che vive con una madre iper possessiva. Avendo dovuto lasciare la danza a causa della gravidanza, la madre vede Nina come uno specchio della sua gioventù privata e la incoraggia ad intraprendere il suo stesso cammino. Le frustrazioni di Nina aumentano quando le viene affidato il ruolo di cigno bianco dal coreografo della New York City Ballet, Vincent Cassel. Quest'ultimo decide di inscenare il Lago dei cigni con una ballerina sola che avrà il compito di rappresentare entrambi i cigni, quello bianco e quello nero. Nina però è troppo buona, troppo perfetta per aggiudicarsi il ruolo di cigno nero ma riesce comunque ad accaparrarsi entrambe le parti e inizia a lavorare faticosamente sullo spettacolo. Nonostante il ruolo di cigno nero non gli si addica, nel tentativo di non perderlo inizia a dedicarsi fanaticamente al ruolo, a tal punto da ossessionarsi in modo quasi maniacale al personaggio attraverso allucinazioni e psicosi che le fanno credere di essere un vero e proprio cigno.
Nel film non esiste una vera e propria ricetta dato che il cibo è fuori questione......Nina è bulimica e il suo perfezionismo nell'essere una brava ballerina sconfina anche in questo ambito. Una scena in particolare mostra chiaramente quanto il cibo possa contare per Nina ed è quella della sua colazione: pompelmo e uovo in camicia (io non avevo il pompelmo e ho utilizzato un'arancia) Per me questa è stata la scena sicuramente più inquietante del film! :-/



Scena del film

mercoledì 20 aprile 2011

Zabaione per "Benvenuti al sud"

Divertentissimo! Se ancora non l'avete visto....vedetelo! Mi ha fatto davvero morire dalle risate! Bisio è troppo comico, così come la storia! Un responsabile delle poste italiane della bassa Brianza che a malincuore deve trasferirsi per motivi di lavoro al sud, a Castellabate o come dice Bisio a "Chateau-abbaye". Nel film ritroviamo tutti gli stereotipi che contraddistinguono il nord e il sud e i pregiudizi che nascono da mentalità e stili di vita completamente diversi,  insomma uno scontro pacifico tra due culture opposte.
Chi ha visto la versione francese "Giù al nord" capirà sin da subito che il film in questione è un remake dell'opera di Dany Boon e nonostante le aspre critiche rivolte al film italiano, mi sento di dire che non è mi dispiaciuto affatto. Purtroppo noi italiani siamo troppo autocritici e valorizziamo più il prodotto estero di quello italiano ( tema caro al film "Boris" ). Gli americani vivono di remake e i film dell'orrore ne sono la prova lampante. Volete un esempio? The Grudge, The Ring, The Uninvited, The Eye, così come tanti altri sono stati copiati e riadattati da film giapponesi e hanno incassato molto di più rispetto ai loro originali, quindi la domanda è: se lo fanno loro, perchè non dovremmo farlo noi?
Per quanto riguarda la ricetta, ammetto che ero davvero indecisa nella scelta....ce n'erano talmente tante che non sapevo davvero quale scegliere ma alla fine ho optato per questa: zabaione. Nel film ricorre molto spesso dato che è la colazione preferita di Mattia (Alessandro Siani), il primo amico di Bisio nella sua nuova terra. Mattia è innamorato di Maria, dopo un breve periodo di fidanzamento, la storia tra i due si conclude a causa del suo rapporto morboso con la madre. Mattia, deciso a riprendersi la ragazza, va a parlare con la madre che dal canto suo gli offre lo zabaione specificando di volerlo fare con il marsala per fare contento il figlio. Mattia se ne va senza aver concluso nulla ma quando va a parlare con Bisio gli dice: " Quannu ce mette u Marsala, vuol dire che ha capito!" A buon intenditore, poche parole!




martedì 12 aprile 2011

Pizza di Pasqua

Con questa ricetta partecipo al contest di un Pizzico di Cannella  "Cannellami"







 Uno dei miei dolci preferiti: la pizza di Pasqua (dolce). Come si fa a resistere a questa tentazione. Morbida, profumatissima e versatile. Mai provata con un bel pezzo di uovo di Pasqua? Allora cosa aspettate? Ecco la ricetta:

Per il lievitino:

2 cubetti di lievito di birra
200 g. di farina 00
70 ml. di latte

Per la pizza:

300 g. di zucchero
400 g. di farina di manitoba
400 g. di farina 00
7 uova
1 pizzico di sale
70 g. di strutto
1 cucchiaio di semi di anice
1 cucchiaio di cannella
100 ml di liquori misti (sambuca, mandarinetto, strega, amaretto, alchermes, vermouth, rhum....)
2 bustine di vanillina
scorza grattugiata di 1 arancia
scorza grattugiata di 1 limone
a piacere fialette di aromi vari ( io ho messo: arancia, limone, vaniglia, fiori d'arancio e anice)


Per la glassa reale (opzionale):

1 albume
150 g. di zucchero a velo vanigliato
confettini colorati
(per la ricetta cliccare qui)

Preparare il lievitino con 100 g. di farina, il latte e il lievito di birra sciolto. Lasciar lievitare in luogo riparato fino al raddoppio. Aggiungere i restanti 100 g. di farina e lasciar lievitare una seconda volta.
A parte mischiare tutti gli aromi (liquori, scorze, fialette, semi..) in un bicchiere e lasciar riposare per un'ora così da far evaporare un pò l'alcol  (importante per avere una buona lievitazione!).
In una ciotola capiente iniziare a lavorare l'impasto all'incirca per 15 minuti aggiungendo tutti gli ingredienti e il lievitino. L'impasto dev'essere morbido ma non appiccicoso, se serve unire altra farina ma consiglio vivamente di non abbondare. Imburrare e infarinare la teglia per la pizza di pasqua ( o come dico io "la ciotola per cani") e sistemarvi l'impasto ( con queste dosi vengono due pizze grandi ) e lasciarlo lievitare in luogo caldo fino a farlo raddoppiare ( io metto l'impasto sopra al motore del frigo ;-). Quando l'impasto si trova quasi al bordo della teglia a mò di cupola (tipo babà) è pronto. 
Infornare in forno già caldo a 170° per 40-45 minuti con una ciotolina di acqua sul fondo del forno per creare un pò di vapore per evitare di seccare troppo la pizza. Togliere dal forno e lasciar freddare. Se si vuole, glassarla con la glassa reale e quando questa è asciutta conservarla in un sacchetto di cellophane (la pizza tende a seccarsi un pochino).


lunedì 4 aprile 2011

Padellata di verdure per "Boris"



Non male! Diciamo che non è il genere di film che vedo volentieri ma non mi è dispiaciuto. Lo consiglio a tutti coloro che s'interessano di cinema e vogliono capire come funziona l'industria cinematografica in Italia. Uno schifo in poche parole! La storia di un povero regista che decide di mettere in scena un film di denuncia sul mondo dei politici e che si ritrova per forza di cose a dover rinunciare al suo progetto per abbracciare l'idea dei classici e patetici cinepanettoni. Nel film ritroviamo la classica attricetta montata, il grande attore tossico, gli sceneggiatori figli di papà che sfruttano giovani universitari talentuosi per i loro script, il regista idealista, la troupe cinematografica scarsa ma fedele al volere del regista e quella fatta di grandi professionisti interessati solo al loro nome e ai soldi. Il tutto in un contesto comico e drammatico che evidenzia tutto ciò che non va nel mondo del cinema italiano......la scena in cui non riescono a girare il film a causa dei finti bombardamenti di un film americano rende bene l'idea di quanto valore possa avere il cinema in Italia. Chi ha visto la serie su Sky sicuramente avrà una visione più completa della mia e già saprà di cosa sto parlando e per chi invece non l'ha vista, non disperate, stiamo sulla stessa barca. :-)
Per quanto riguarda la ricetta...beh, niente di più semplice...padellata di verdure. Nel film gli sceneggiatori pur di non lavorare si dedicano ai passatempi più disparati come cucinare, giocare a tennis, ecc. e invece di preoccuparsi dell'opera di Renè Ferretti (il regista) passano la maggiorparte del loro tempo a divertirsi a spese dei poveri giovani che si trovano nella stanzetta a fianco a lavorare per loro come muli di fronte al pc. E come dice la canzone "è l'Italia che va".



martedì 15 marzo 2011

Premio Liebster Blog

   Ringrazio infintamente Alex di Frullato di ricette per avermi dato questo bellissimo premio! Sono contenta di averlo ricevuto e soprattutto di divertirti con i miei racconti :-). Grazie ancora!

 

Le regole da seguire per questo premio sono 3 :
  1. Accettare il premio e scrivere un post al riguardo
  2. Passarlo a 3-5 blog che preferite, comunicando loro di aver ricevuto il premio
  3. Linkare il post alla persona che ve lo ha inviato

Shamira- Lovely cake.. alla quale non manco mai di dare un premio per la sua originalità e passione nell'inventare piatti unici.
FaVapasiòn...per i loro bellissimi gioielli....unici e adorabili!
A Claudia di Piccolo Spazio Vitale per la sua femminilità e abilità nel postare articoli sempre molto interessanti.


mercoledì 2 marzo 2011

Crostata di ananas e cocco al profumo di cannella

Con questa ricetta partecipo al contest di un Pizzico di Cannella  "Cannellami"





Tempo di fiori, sole e profumi, come non iniziare questa bellissima stagione con un bel dolce profumato alla cannella e un bel contest in tema? Specie se in palio ci sono premi come le bellissime creazioni di  Fava Pasiòn! Non vi resta altro che inventare, sperimentare e partecipare! :-)

Ricetta:

1 barattolo di ananas sciroppata
1 rotolo di pasta frolla
4 cucchiai di amido di mais
2 uova
200 g. di cocco disitratato
50 g. di burro sciolto
200 g. di zucchero a velo vanigliato
cannella

Tagliare l'ananas a pezzettini piccoli e farla stufare a fuoco medio per 5 minuti in un tegame. Passati i 5 minuti, fate scolare tutto il liquido dell'ananas in un colino, fatela raffreddare e infine aggiungete l'amido e la cannella a piacere. 
Nel frattempo stendete il rotolo di frolla in una tortiera di 24 cm e bucherellate il fondo. A parte mischiate il burro, le uova, il cocco e lo zucchero fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Mettere l'ananas sul fondo della tortiera e ricoprire il tutto con l'impasto di cocco. Mettere in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti. Conservare in frigo.

lunedì 21 febbraio 2011

Gelatina verde per "Jurassic Park"

Vi presento il primo film che ho visto al cinema! Eh già.... nel lontano 1993. Che sensazione strana entrare dentro quella sala oscura, piena di poltroncine e con quell'enorme telo bianco davanti. Voi ve la ricordate la vostra prima volta al cinema? Per me è stata indimenticabile tanto che Jurassic Park divenne il mio film preferito per eccellenza. Avevo addirittura la felpa con lo stemma del dinosauro! A suo tempo è stato un successone tanto da scatenare una vera e propria dinosauromania. L'idea può piacere o non piacere ma bisogna ammettere che è fatto bene ed è molto originale. Ehhhhh..... Steven Spielberg è un grande!
La storia la conoscete tutti (spero!) quindi non mi dilungo nel raccontarvela mentre la ricetta è alquanto particolare: gelatina verde. Non importa di quale gusto sia, l'importante è che sia verde. Come al solito nel film non c'è un rimando alla ricetta ma si vede chiaramente che la gelatina in questione è di un bel colore verde acceso quindi il mio consiglio è di sbizzarrirvi nella scelta del gusto come ho fatto io. La scena in cui la si vede è un pò terrificante: Alexis e Timmy se la spassano davanti ad una bella tavola imbandita quando ad un tratto notano un tremolìo alquanto strano della gelatina in questione e ben presto si rendono conto che un Velociraptor vuole aggiungersi ai commensali. Niente male essere salvati da una gelatina! :-D




lunedì 14 febbraio 2011

Buon San Valentino a tutti!!!





         DEDICATO A TUTTI GLI INNAMORATI COME ME...........

DELLA VITA!



giovedì 10 febbraio 2011

Salsa olandese per "Mrs. Doubtfire"

Che dire....Robin Williams mi fa morire. Purtroppo è uno di quegli attori sottovalutati a Hollywood. Nel senso che si tende a dare molto più spazio ad attori famosi più per la loro bellezza o per la loro vita sentimentale che per la loro bravura. Ho visto tanti film di Robin Williams e devo dire che sa interpretare magistralmente sia ruoli drammatici che comici. In "One Hour Photo"  la sua interpretazione mi ha davvero stravolta, a tratti addirittura spaventata. Mentre per quanto riguarda "Mrs Doubtfire"...beh è davvero uno spasso. Daniel Hillard è un doppiatore disoccupato e da poco divorziato. Soffre la mancanza della sua famiglia e in particolare dei suoi figli che può vedere una volta sola a settimana. Quando viene a sapere che la moglie sta cercando una governante che si occupi della casa e dei figli, lui escogita un piano: diventare lui la governante. Così si trasformerà in una gentile signora inglese, appunto Mrs. Doubtfire. Nonostante il trucco irriconoscibile, ben presto i figli se ne accorgeranno e le cose non andranno tutte per il verso giusto! Un film eccezionale da non perdere!
La ricetta è alquanto particolare: salsa olandese da abbinare a verdure al vapore (nel caso del film), a pesce o arrosti. Un pò calorica direi ma gustosissima. Nel film, Daniel/Mrs. Doubtfire, la cucina per la cena ma non essendo capace di cucinare combina un disastro bruciandosi con la salsa e facendo prendere a fuoco il seno di gomma! Meglio evitare battute dato che di questi tempi potrebbe succedere a chiunque! :-))))



giovedì 27 gennaio 2011

Pudding per "The dead"

Rieccomi qui! Forse pochi di voi conosceranno questo film e sono convinta che chi l'ha visto sa benissimo che è un film "impegnativo" specie se non si ha una buona infarinatura di letteratura! Io c'ho dovuto fare un esame quindi so tutto a riguardo e devo dire che sia la ricetta che il film sono circondati da un alone di mistero. Si, mistero!!!! Iniziamo dal film così ci togliamo la parte più noiosa! :-) "The dead" s'ispira all'ultimo racconto tra i 15 pubblicati da James Joyce nel suo libro più famoso "Gente di Dublino". Si tratta di 15 racconti totalmente sconnessi tra di loro che raccontano storie diverse in un'unica città: Dublino. La storia di quest'ultimo racconto che s'intitola "I morti" viene ambientata nel lontano '900 (1904) in una vecchia casa irlandese in cui vivono due anziane sorelle. Desiderose di rivedere tutti i loro più cari amici e parenti, decidono di preparare una cena post-natalizia. Tra gli ospiti ci sono anche il nipote Gabriel Conroy e sua moglie Gretta che a termine serata, tornando nel loro albergo, si trovano alle prese con i ricordi di un passato doloroso risalente ai tempi della giovinezza di Gretta. Detta così, può sembrare un thriller inquietante ma mi dispiace deludervi........Gretta durante la cena sente una canzone che un suo grande amore le aveva cantato prima di morire e questa cosa la intristisce talmente tanto che scoppia a piangere fra le braccia del marito. Tutto qui? Eh no, perchè il marito vedendo questa scena s'intristisce a sua volta e viene pervaso da una malinconia che in letteratura viene chiamata "paralisi". Non vi voglio stancare con questi discorsi ma è solo per farvi capire che chi non ha letto il libro e non sa come scrive James Joyce difficilmente capirà il film, il quale risulterà alquanto noioso e privo di senso. Il mistero sta proprio qui...nell'afferrare tutti i minimi particolari che fanno parte della tecnica narrativa dello scrittore e che il film coglie e ripropone al pubblico in modo molto convincente. Vi avverto.... non è semplice, ecco perchè vi dicevo che è abbastanza impegnativo. Se non conoscete il libro e soprattutto lo stile dello scrittore non ve lo consiglio. Non lo apprezzerete a pieno!
Per quanto riguarda il pudding, beh, è un mistero prima di tutto perchè non so quale sia la ricetta del film, e poi perchè ci sono migliaia di versioni diverse di pudding. C'è la versione torta, le versione crema e la versione budino....è un mistero! Io vi do la versione torta fatta con gli avanzi del panettone che ho ripreso da Giulia di Terra degli ulivi con l'unica aggiunta di qualche goccia di cioccolato. Le sorelle invece la offrono a fine pasto cosparsa di liquore e sfiammata. Una chiccheria!!!